Junkfood

Si fa tutto al momento, in tempo reale.

Non ci interessa improvvisare per provare a noi stessi o ad altri che possiamo farlo, che sappiamo farlo. A noi interessa il processo come catarsi, l’improvvisazione come spazio di ricerca personale e collettiva, la possibilità di perdersi, trovarsi o scontrarsi. Per sperimentare un qualche tipo di emozione, non solo tra di noi.

Per questo, quando suoniamo, ci piace esplorare pensieri e sentimenti che ci fanno un po’ paura, che ci attraggono e repellono allo stesso tempo, e che sembrano riguardare l’intima natura delle cose. La musica che scriviamo, in questo senso, non è altro che lo spazio e l’atmosfera ideali per queste riflessioni.

Le macchine mediano tutto, ci siamo ritrovati ad esserne dipendenti come nella vita di tutti i giorni. Anche se non ci sono mai sembrate così umane e sembrano darci più libertà di quella che ci sottraggono. E puoi ritrovarti ad empatizzare con esse più di quanto tu abbia mai fatto o temuto di fare.

Ma va bene, fintanto che ci permettono di estraniarci dalla realtà.

 

La band nasce nel luglio del 2007.

Il background musicale estremamente eterogeneo dei singoli componenti ha fin dall’inizio orientato i Junkfood a cercare di proporre una sintesi tra generi molto diversi tra loro: post-rock strumentale, prog, ambient, jazz, funk, il tutto masticato e riproposto attraverso un sound coerente ed originale. Dal 2007, anno in cui il gruppo vince il primo premio del Concorso del Festival delle Arti di Bologna nella sezione Jazz, i Junkfood suonano in diversi club e festival italiani. Nel 2009 vincono il primo premio nella Sezione gruppi al Concorso nazionale “Chicco Bettinardi” Nuovi talenti del jazz italiano indetto dal Piacenza jazz club. Nel 2010, su commissione del Cineclub “Il Raggio Verde” di Faenza, scrivono la colonna sonora del film Dementia (1955) del regista americano John Parker. Il lavoro viene presentato attraverso la sonorizzazione dal vivo della pellicola in occasione dell’ultima serata della rassegna cinematografica “Sperduti nel buio” organizzata dal cineclub stesso e riproposto al Leoncavallo di Milano nell’ambito della rassegna Soundciak. Seguono altre dieci repliche dello spettacolo che riscuote grandi consensi come a Lugo Contemporanea (Festival gestito da John De Leo). Da Novembre 2010 sono stati selezionati da Stefano Battaglia per partecipare al suo Laboratorio di ricerca musicale presso l’associazione Siena Jazz. Nel 2011 viene licenziato il primo disco per l’etichetta TROVAROBATO/PARADE (Enrico Gabrielli, Hobocombo). Febbraio 2014 vede l’uscita del nuovo album The Cold Summer Of The Dead e la partecipazione al prestigioso Primavera Sound Festival di Barcellona. I componenti della band suonano e hanno collaborato a vario titolo con band e artisti quali, Yuppie flu, Mariposa, Calibro 35, Wu Ming.

Utilizzando il sito, accetti l\'utilizzo dei cookies.

Maggiori informazioni